A Talk with Riccardo Gatti - La Marzocco

"La Marzocco" ha recentemente lanciato la "Home Coffe Experience IoT": una macchina del caffè connessa e un’app mobile per gestirla da remoto e ricevere i dati in tempo reale.

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Ciao Riccardo, com'è nato il progetto App Home Experience la Marzocco?

Il case App Home Experience è nato nell’ambito del progetto più ampio di digitalizzazione intrapreso da La Marzocco. Questo progetto di digitalizzazione coinvolge ogni area dell’azienda e la sua struttura in genere e si è focalizzato e si focalizza principalmente su questi 3 ambiti:

  • COLLABORATION: creare piattaforme digitali che permettano una comunicazione di alta qualità fra i dipendenti e collaboratori La Marzocco presenti nei vari siti sparsi nel mondo. Queste piattaforme sono diventate oggi ancora più essenziali, anche alla luce della situazione sanitaria globale;
  • SMART FACTORY: è stato avviato il progetto denominato “Artigiano 4.0” che riguarda principalmente la digitalizzazione dei processi di fabbrica necessari per la costruzione delle nostre apparecchiature, le quali saranno sempre realizzate in maniera artigianale;
  • CONNECTIVITY: in questo ambito si inserisce specificatamente il Progetto App Home; questo ambito ci porterà a al raggiungimento dell’obiettivo avere tutta la gamma La Marzocco connettibile o connessa.


Quali sono i vantaggi di un approccio Data Driven al business?


I vantaggi di un approccio data-driven sono molto importanti. Essi non dovranno sostituire il processo decisionale ovviamente, che in ogni caso deve essere legato anche a molteplici altri aspetti, ma i dati sono e lo saranno sempre di più una fondamentale base di supporto alle decisioni strategiche che altrimenti rischiano di essere troppo “istintive” e lasciate comunque alla sensibilità e alla capacità di chi deve prenderle. Il tutto ha un senso se i dati sono disponibili in tempo reale e soprattutto se sono organizzati e strutturati in una forma “digeribile” dagli utenti e fruitori. Se tutto ciò è possibile tale strumento diventerà potentissimo. Inoltre, visto che nasciamo come realizzatori di prodotti, rappresenta anche un forte supporto nella definizione dei nuovi dispositivi.

Quali sono vantaggi per il consumatore finale?

Anche per il consumatore finale i vantaggi possono essere molteplici. La questione più importante è il fatto che chi compra un nostro prodotto, entra a far parte della famiglia La Marzocco, nel senso che l’azienda dovrebbe essere vicina all’acquirente proprio come entità e filosofia di quello che La Marzocco rappresenta. Non è però facile poterlo fare, in quanto ci sono barriere logistiche, di organizzazione commerciale e di assistenza tecnica che a volte distanziano l’azienda dalla persona che utilizza un prodotto. Da questo punto di vista un’App Home è una possibilità eccezionale per superare questi limiti e avvicinarci a tutti i nostri utilizzatori. L’altro grande vantaggio infine è rappresentato dal fatto che il consumatore acquisisce nuove funzionalità della macchina stessa e riesce a migliorare le prestazioni della propria macchina attraverso un click e magari da remoto.


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Come e in che misura questo progetto ha contribuito a accelerare il processo interno di  Digital Transformation?

Questo progetto è stato lanciato sul mercato recentemente, abbiamo già avuto tantissime richieste per riconvertire i prodotti venduti negli anni passati. Lo stiamo facendo in modo che quante più persone possono trarne beneficio e far parte in maniera più immediata della comunità La Marzocco. Lo sviluppo interno dell’App home (ed in generale del progetto IoT) ha messo di fronte tutta la struttura aziendale da una parte ad un’acquisizione accelerata di nuove competenze, dall’altra ad un processo di trasformazione dei processi interni ed esterni che dovranno seguire logiche diverse ed operare, in alcuni casi in maniera radicalmente diversa. L’assistenza tecnica ad esempio, il marketing e magari in futuro anche la parte commerciale subiscono o subiranno profonde trasformazioni.

Quali nuovi progetti IoT avete in pipeline?

L’App home è solo il primo passo nell’ottica descritta precedentemente. Possiamo dire che il prossimo sarà sicuramente quello di connettere i prodotti professionali in modo, parlando appunto di dati, di poter iniziare ad avere accesso ad informazioni che ci porteranno a creare algoritmi predittivi e in ogni caso a conoscere meglio e più approfonditamente i nostri prodotti e come essi vengono utilizzati.

  
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