Pepper News: In che modo i robot umanoidi hanno supportato il personale sanitario durante il COVID-19?

Pepper, il robot umanoide, a supporto del personale sanitario impegnato a contrastare la pandemia da COVID-19

Il Covid-19 ha ridisegnato le circostanze socio-economiche in molti modi e la sanità è stato uno dei settori tra i più colpiti. Al di là della crisi umanitaria e sociale che il virus ha rappresentato, il personale medico ha lavorato 24 ore su 24 per proteggere la salute di tutti. Inizialmente impiegati per far rispettare il distanziamento sociale e consegnare le pastiglie ai pazienti, i robot hanno ricoperto un ruolo fondamentale non solo nell’aiutare il personale medico a proteggere i pazienti, specie i più anziani nelle case di riposo, ma a far rispettare le linee guida SANITARIE negli ospedali. Anche il nostro robot Pepper ha lavorato in prima linea durante il culmine di questa pandemia negli ospedali di Brussel, Kanagawa e Parigi. Ogni singolo caso verrà poi analizzato nel corso dell’articolo. In ogni caso, è importante spiegare il contesto della situazione e quali robot al momento sono disponibili.

COVID-19: il contesto

Tutti noi siamo ben consapevoli della pandemia che stiamo affrontando. Tuttavia per farne un quadro completo, prima dobbiamo definire alcuni elementi. Ciò che ha reso il COVID-19 così aggressivo è stato dovuto dal contagio avviene per contatto, senza contare la possibilità che il contagio avvenga anche per vie virali. Le particelle prodotte dal respiro, gli starnuti e parlare sono le maggiori cause. Per questo indossare la mascherina e imporre il distanziamento sociale sono stati i fattori principali per bloccare la diffusione del virus. In uno studio pubblicato dal Lancet, principale rivista medica, indossare la mascherina può ridurre il rischio di infezione di almeno il 14%, così come il distanziamento di almeno un metro contribuisce notevolmente a ridurre il rischio di
contrazione del virus.

Un altro fattore importante da considerare circa è la pandemia è che gli più anziani sono più vulnerabili. In uno studio pubblicato da CDC (Center for Disease Control) degli USA
si sottolinea come il tasso di mortalità aumenta tra le fasce di età più alte. Negli USA ogni 100,000 ricoverati, circa 500 passano a miglior vita e in media hanno più di 85 anni.

Tali risultati sono preoccupanti, considerando l’invecchiamento della popolazione europea. Secondo Mediapart e il governo francese, per esempio, in Francia il 20,4% della popolazione ha più di 65 anni. Questo significa che circa 13 milioni di persone sono soggetti al virus. Soltanto in Francia, si stima che le case di riposo ospitino 750,000 anziani. Un altro paese con un’età demografica alta è la Germania dove secondo l’emittente tedesca, Deutsche Welle, si stima ci siamo 800,000 anziani nelle case di riposo. Questo è motivo di preoccupazione sia per ospedali che case di riposo.

Ridurre l’interazione e la necessità di avere contatto fisico è importante per via del numero di casi che si registra negli ospedali. Al culmine della crisi sanitaria nel Regno Unito, secondo i dati del NHS inglese si contavano ben oltre un totale di 15,000 ricoverati. Trovare il modo per proteggere gli anziani e coloro più vulnerabili negli ospedali e nelle case di riposo è diventato una priorità.

Perché usare dei robot umanoidi durante e dopo la pandemia

A causa delle circostanze che stiamo vivendo, l’aumento negli ospedali dell’impiego di robot per evitare il contatto fisico è stato più che giustificato. Ci sono molte cruciali funzioni e sistemi che i robot umanoidi possono offrire per affrontare le circostanze attuali.

Telepresenza e operazioni da remoto

La telepresenza permette di raggiungere da remoto tramite video il paziente ovunque si trovi. Allo stesso modo si può operare un paziente da remoto tramite un robot, così il personale medico non deve essere presente fisicamente, fare le diagnosi ai pazienti o visitare i pazienti ricoverati. Tutto ciò riduce enormemente il rischio di contagio.

L’altro vantaggio è che permette alle famiglie di stare in contatto con i propri cari senza alcun rischio. Questo era fondamentale negli ospedali specialmente nel bel mezzo della pandemia, quando un senso di solitudine era comune a tutti i pazienti. Aiutare i malati a mantenere un contatto umano era di vitale importanza per permettere loro di rimanere sani psicologicamente. Infatti, a differenza dei tablet, i robot non devono essere consegnati al paziente, generalmente avendo un telecamera integrata e potendo essere azionati dallo staff su comando vocale, pazienti non devono toccarlo, come farebbero normalmente con un tablet. Ciò riduce il rischio di infezione virale.

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Controllo della mascherina, distanziamento sociale e edutainement

Robot come Pepper possono negli ospedali far rispettare le norme di distanziamento sociale, e controllare che visitatori, pazienti e personale indossino la mascherina all’interno della struttura. Come detto precedentemente, indossare la mascherina e il distanziamento sociale sono strumenti di vitale importanza per combattere la diffusione del virus.

Analogamente, i robot possono offrire informazioni circa l’importanza di seguire tali regole e ricordare alle persone di indossare la mascherina, lavarsi le mani e mantenere il distanziamento sociale.

Pattugliamento

Alcuni ospedali non hanno abbastanza personale per riuscire a gestire un forte afflusso di pazienti, a cui come gran parte delle strutture sanitarie hanno dovuto far fronte.
Pattugliare il reparto è importante perché permette di ridurre il carico di lavoro al personale, ovvero permettere al robot di girare per l’ospedale o la casa di riposo e controllare che i pazienti e gli ospiti stiano bene e non abbiano necessità di un soccorso immediato. Ciò fa sì che ci si possa concentrare su coloro che hanno bisogno di maggiore attenzione e gestire al meglio le tempistiche di lavoro.

Accoglienza

Alla reception, i robot aiutano lo staff nelle procedure di accettazione di pazienti e visitatori. Oltre al VMS, i robot possono aiutare a capire se i visitatori accusano i sintomi del virus. In caso di situazioni critiche, i medici possono essere contattati e fornire una diagnosi più accurata in telepresenza. Questo riduce il numero di persone ammesse in ospedale e controllare che le persone indossino la mascherina. Tale soluzione permette allo staff di proteggere i pazienti ricoverati in ospedale, riducendo il rischio di contagio.

IoT

Le funzioni IoT permettono ai robot e altri dispositivi di connettersi l’un l’altro tramite la connessione wireless e possono essere applicate a dispositivi, quali il saturimetro, termometri e anche termocamere. I robot, essendo wireless, possono sfruttare tale tecnologia e, avendola integrata, possono custodire i dati in modo sicuro. Il nostro partner, Conserto, in collaborazione con Spin’R, ha sviluppato per Pepper delle soluzioni IoT per le case di riposo francesi. Pepper permette agli ospiti di avere un consulto medico in qualunque momento della giornata e mandare una richiesta d'intervento al pronto soccorso e al personale.

Vista la versatilità dei robot umanoidi e il supporto che possono fornire, molte case di riposo hanno iniziato a sperimentare e introdurre robot all’interno del loro apparato sanitario. Visti i primi utilizzi, robot come Pepper sono stati un successo come risposta alla pandemia. Vediamo alcuni degli esempi più eclatanti di impiego negli ospedali durante la crisi sanitaria.

Pepper in azione

Le nostre sedi di SoftBank Robotics assieme al governo giapponese hanno impiegato Pepper negli ospedali per spiegare alle persone le misure contro il Covid19. Un esempio è l’ospedale di Kanagawa, vicino Tokyo. Qui Pepper accoglie visitatori e i pazienti spiegando i pericoli della malattia, le misure di sicurezza e l’importanza dell’utilizzo della mascherina.

Pepper è stato utilizzato anche negli hotel di Tokyo destinati ad alloggi per i pazienti in isolamento affetti da Covid 19. Quindi Pepper doveva registrare i pazienti, supportare lo staff nello svolgimento delle loro attività e tenere alto il morale.

A Brussel, l’Università Vrije di Brussel ha impiegato Pepper presso il UZ Brussels Hospital per assistere i medici. Pepper controlla che il distanziamento sociale sia rispettato, aiutando a proteggere lo staff, i visitatori e i pazienti. Pepper è utilizzato per comunicare attraverso Messenger. Da pazienti e visitatori Pepper era visto come una presenza tenera e positiva. Secondo Bram Vanderborgh dell’ospedale di Brussel: “a differenza di smartphone e tablet, essendo Pepper autonomo crea proprio la sensazione di avere un amico. Lo staff e, anche i più maturi, adorano Pepper. Lo hanno accettato come se fosse un nuovo collega”. Ancora oggi Pepper lavora 24 ore su 24 affinché tutti rispettino le misure attualmente in vigore.

Presso Karolinska University Hospital di Stoccolma, Zorabots ha visto un diverso impiego, non strettamente legato alla risposta al Covid-19. L’ospedale ha trovato in Pepper la soluzione per ridurre lo stress e l’ansia nei bambini malati di tumore. Presso il Karolinska, Pepper ha dovuto facilitare le procedure mediche, spiegandole ai bambini. Ha contribuito a ridurre lo stress sia per pazienti che per i medici, ha ridotto la richiesta di intervento da parte di terapisti e il carico di lavoro per lo staff.

Un altro esempio, questa volta più vicino a noi, in Europa, esattamente a Parigi, presso l’ospedale Pitié Salpêtrière. Pepper ha aiutato a ridurre lo stesso e il carico di lavoro per lo staff, i pazienti affetti da COVID-19, aiutandoli a rimanere in contatto con familiari e amici ed evitando il rischio contatto fisico tra pazienti, visitatori e personale. Grazie all'applicazione per la telepresenza di Twilio, le famiglie potevano interagire da remoto con i loro cari. Secondo lo staff dell’ospedale Pitié Salpêtrière “Anche quando i pazienti non erano del tutto svegli, reagivano annuendo con la testa o con un gesto appena accennato. E’ bello familiare dare un volto a coloro che si prendono cura dei loro parenti”. Questi sono degli esempi del sostegno che i robot possono dare a ospedali e pazienti.

Questo comporta però preoccupazione per il personale medico. Se alcuni accolgono l’idea del robot, altri si domandano se davvero possa essere d’aiuto.I robot non possono sostituire i caregiver e lo staff medico, ma sono costruiti per fornire loro supporto, aiutandoli a concentrarsi sulle emergenze o su quelle attività che richiedono più un impegno intellettivo. Una cosa è certa: al personale medico Pepper è piaciuto Pepper.
Infatti ha alzato loro il morale, ha creato un’atmosfera positiva e allegra in un momento difficile:

“Più di 200 operatori sanitari erano in contatto con Pepper, e l’hanno apprezzato” ha detto Alexandre Duguet, rinomato pneumologo e vicepreside della facoltà di medicina dell’Università Sorbona.

In Polonia un altro nostro partner, Weegree, ha progettato per Pepper la funzione di chiedere alla persone di disinfettarsi le mani e misurarsi la febbre ogni mattina. Un altro modo affinché gesti semplici ma efficaci diventino parte della nostra routine per combattere il COVID-19.

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Ancora una volta, è far rispettare l’uso della mascherina alle persone, ricordando loro educatamente che si tratta di proteggere sia loro stessi che chi gli altri. Come mostrato dal video, un algoritmo di deep learning può scannerizzare fino a cinque persone e capire se indossano la mascherina. Ciò può essere decisamente utile nelle case di riposo e negli ospedali dove i visitatori devono essere costantemente controllati.

Conclusioni

Mentre il personale medico negli ospedali e nelle case di riposo sta combattendo in prima linea contro il virus e il numero di pazienti aumenta, è complicato stare al passo e rimanere protetti. Il personale sanitario che si prende cura dei pazienti, specie quelli più anziani nelle case di riposo perché più vulnerabili, si trova in una situazione difficile.
I robot umanoidi offrono molteplici soluzioni che possono facilitare lo staff e ridurre il carico di lavoro e di stress, così come dare a tutti l’opportunità di rimanere più al sicuro in situazioni di rischio, grazie al controllo delle mascherine, alla sorveglianza e alla telepresenza. I robot non potranno mai sostituire il tocco umano del personale medico e sanitario, ma possono aiutare a ridurre il loro carico di lavoro, facilitarlo e renderlo più efficiente. Sono un aiuto inestimabile visto la crisi che stiamo vivendo. Il nostro robot, Pepper, ha dimostrato che robot come lui possono aiutare le situazioni negli ospedali e possono essere facilmente integrati col personale, come si è visto nei nostri esempi.
Pensi, come alcuni medici sostengono, che i robot umanoidi diventeranno parte integrante dell’apparato sanitario?

Leggi l'articolo in lingua originale.

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