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Cos’è il Digital Signage e come può migliorare la Customer Experience

Il Digital Signage è una forma di comunicazione digital che si compone di tre elementi: un software, un player e un monitor.
Sul software vengono creati i contenuti, per poi schedularli e gestirli. Il player, invece, permette che i contenuti riescano ad essere trasmessi sul monitor. Lo schermo, infine, rende le immagini e i messaggi fruibili dal pubblico.

Indice

Le funzioni che nascono da questo sistema sono tantissime e l’unico limite che possiamo davvero considerare è la fantasia di chi lo utilizza.

In generale, però, possiamo affermare che il Digital Signage è un metodo molto efficace per condividere informazioni, comunicare con i clienti e fare marketing.

Andiamo, perciò, ad analizzare ogni aspetto di questa tecnologia molto potente e in forte crescita sul mercato.

Il centro di un sistema Digital Signage: il Player

La base principale di tutti i sistemi Digital Signage è il player. Un dispositivo dedicato attraverso cui i monitor o i totem vengono collegati in rete. Il collegamento può essere wi-fi oppure ethernet. Il player (che è, in fin dei conti, un piccolo computer) a sua volta è connesso a un server dedicato.

Da questo pc, i contenuti creati ad hoc tramite software CMS vengono inviati e, alla fine, mostrati sul monitor.

Comunicare con il Digital Signage: l'importanza dei contenuti

Quali contenuti possono essere trasmessi sui monitor?

Data la velocità con cui si sta evolvendo questa tecnologia che migliora di giorno in giorno, i limiti a ciò che può essere trasmesso sono davvero pochissimi.

Ma principalmente ciò che viene veicolato sui monitor fa parte di questa lista:

  • Video
  • Animazioni
  • Musica
  • Mappe
  • Menu
  • Real-time feeds (social media, news, meteo, etc)
  • Elementi interattivi (con monitor digital signage touch)

È molto ampia anche la quantità di esperienze che si possono far vivere ai clienti tramite il Digital Signage, grazie allo sviluppo della tecnologia touch screen.

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Sono, quindi, nati nuovi metodi di condivisione delle informazioni e di creazione di una customer experience innovativa e unica con l’utilizzo di:

  • Wayfinding per aiutare i clienti ad orientarsi nel punto vendita
  • Totem e tavoli interattivi
  • Camerini intelligenti per migliorare l’esperienza d’acquisto nei fashion store
  • Totem per la gestione delle code

Ma a che cosa serve il Digital Signage?

Il digital signage si adatta in maniera straordinariamente flessibile al contesto in cui viene inserito e riesce sempre a dare vita ad una comunicazione innovativa, coinvolgente e memorabile perfettamente in linea con le esigenze dei clienti.

Gli obiettivi, però, che una tecnologia come il Digital Signage può aiutarci a raggiungere sono essenzialmente raggruppabili in tre ambiti:

  • Condividere informazioni
  • Connettersi
  • Farsi conoscere come brand all’interno del proprio target di riferimento

Moltissime ricerche in campo marketing hanno dimostrato che gli schermi e i totem attirano molto di più l’attenzione dei clienti generando il +400% di visualizzazioni rispetto alla pubblicità statica.

Condividere informazioni

Il digital signage è perfetto per diffondere avvisi, messaggi o informazioni in luoghi diversi gestendo tutto da un’unica postazione PC. Una soluzione decisamente più pratica, veloce ed ecologica rispetto alla pubblicità offline.

Infatti, non importa quanti siano i display e quanto siano lontani gli uni dagli altri, potrai sempre aggiornare immagini e messaggi in tempo reale senza doverti muovere dalla tua postazione.

In più, è stato rilevato che l’utilizzo di una comunicazione su schermo incrementa i tassi di recall fino all’83% in più.

Connettersi

Il digital signage permette di mettere a disposizione degli utenti strumenti molto diversi tra loro. La maggior parte dei sistemi di Digital Signage supporta l’integrazione con le applicazioni e i software più diffusi, a partire dalla Google Suite fino ai programmi di PowerBi.

Si possono, inoltre, implementare funzionalità di ricerca e supporti multi-lingua per migliorare l’accessibilità dei contenuti.

Farsi conoscere

Il digital signage è un eccellente strumento di marketing sia per aumentare la brand awareness che per incrementare le vendite. La presenza dei Brand su monitor e totem in ambienti molto diversi tra loro permette di farsi conoscere e rimanere nella memoria dell’utente per aver determinato un’esperienza diversa, originale.

A quali contesti è adatto il Digital Signage?

Il digital signage è la soluzione giusta per comunicare in vari ambienti diversi. Dalla grande azienda, al centro commerciale fino al piccolo locale in centro città.

Per spiegarti meglio come funziona e come può adattarsi ai diversi contesti faremo un piccolo approfondimento su come viene utilizzato nei casi di maggiore diffusione.

Il digital Signage nelle farmacie

In farmacia si può utilizzare il digital signage per gestire le code ottimizzando i tempi di attesa dei tuoi clienti. Si possono proporre ai clienti promozioni dedicate sullo scontrino che stamperanno o direttamente sullo schermo. Inoltre, si possono installare degli schermi in vetrina per mettere in evidenza novità e offerte del momento aggiornandole in tempo reale. Infine, c’è la possibilità di utilizzare i monitor come scaffali digitali aumentando la superficie espositiva del tuo negozio.

Il Digital Signage negli studi medici

In sala d’attesa il digital signage aiuta a semplificare la gestione delle code. Sempre qui, si possono installare monitor dove illustrare ai pazienti i servizi offerti dal tuo studio oppure dei totem dove visualizzare messaggi e consigli per la prevenzione. In ambulatorio, è possibile, poi, presentare nel dettaglio i trattamenti offerti.

Il Digital Signage al supermercato

Nel supermercato è possibile installare monitor che mostrino offerte dedicate al reparto in cui sono collocati. Ai banchi macelleria, salumeria o pescheria è consigliabile gestire le code con monitor touch dotati di stampante termica. Così, oltre a prendere il proprio numero, i clienti possono vedere le offerte del giorno visualizzate sullo schermo. Per finire, alle casse è possibile intrattenere chi è in attesa con messaggi ad hoc per invogliare acquisti d’impulso.

Il Digital Signage nei centri commerciali

Nei centri commerciali è possibile usare il digital signage per migliorare l’esperienza di shopping dei visitatori. Ad esempio, è auspicabile installare monitor in punti strategici per raggiungere gli utenti con messaggi adatti alle loro esigenze oppure usare i totem per fornire loro informazioni sulla struttura (ad esempio, indicazioni sull’ubicazioni dei negozi e dei bagni).

Il Digital Signage in Hotel e ristoranti

Nella hall degli hotel è possibile installare monitor per tenere aggiornati i visitatori su eventi e attività della struttura e della zona. Nel ristorante, invece, il digital signage può essere utilizzato per presentare in maniera accattivante i piatti del giorno oppure per rendere interattiva ed automatica la scelta del menu.

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Infatti, ad esempio, nei ristoranti self service, il digital signage è la soluzione giusta per eliminare i menu cartacei sostituendoli con menu board digitali chiari e leggibili. Una scelta che ha due vantaggi: riduzione dei costi di stampa e velocità nella distribuzione dei contenuti. Inoltre, ciò permette di mettere in evidenza eventuali allergeni, particolarità dei cibi, ingredienti.

I fast food sono i locali dove capita sempre più spesso di trovare menu board digitali piuttosto che menu cartacei. In nome della velocità, l’automazione di tutti i processi (dall’ordine al pagamento) si è diffusa molto. In questi casi, la tipologia di totem che viene impiegata più spesso è quella dei kiosk interattivi.

Il Digital Signage al museo

Nel museo si possono utilizzare dei kiosk touch per gestire le code all’ingresso. Negli spazi espositivi, invece, è possibile installare dei monitor per creare un’esperienza museale interattiva e coinvolgente oppure dei totem per illustrare, ad esempio, i possibili percorsi all’interno dell’edificio.

Il Digital Signage nei Fashion Store

Nei fashion store si possono sfruttare le potenzialità del digital signage installando videowall di grandi dimensioni per trasmettere sfilate e presentare nuove collezioni. In vetrina, invece, possono essere collocati dei monitor con saldi e promozioni del momento per attirare l’attenzione dei passanti.

Di cosa hai bisogno per il Digital Signage?

Abbiamo parlato dei vari vantaggi, dei benefici e delle occasioni d’uso della tecnologia di Digital Signage, ma ora è arrivato il momento di analizzare cosa serva davvero lato software e hardware per iniziare a dare vita ad una Customer Experience memorabile.

Il lato hardware è rappresentato non solo dal player su cui viene installato il sistema ma anche da tutte le componenti fisiche che danno vita al sistema come i monitor e le staffe.

Il lato software invece è caratterizzato solo dal CMS con cui i contenuti vengono creati, programmati e gestiti.

Il Monitor

Il monitor è l’appendice finale di tutto il sistema digital signage, la parte sui cui vengono visualizzati i contenuti. Non si tratta di semplici televisioni ma di monitor LFD (= Large format display). Si distinguono da un normale TV perché sono progettati per un funzionamento intensivo, non hanno il sintonizzatore e possono adattarsi a contesti e condizioni ambientali differenti ed anche molto estremi.

Soffermiamoci, quindi, sulle caratteristiche principali che dobbiamo tenere in considerazione quando si decide di acquistare dei monitor per il Digital Signage.

Monitor indoor, outdoor, da vetrina

Esistono tre tipologie di monitor professionali tra cui è possibile scegliere: outdoor, indoor e da vetrina.

I monitor da interno sono progettati per un utilizzo in ambienti chiusi. Hanno una luminosità medio-bassa che assicura contenuti visibili nel caso in cui non vi siano fonti luminose dirette sul monitor. Fanno eccezione i monitor da 700 nit che sono studiati per fare in modo che messaggi e immagini siano visibili anche se la luce colpisce direttamente il monitor.

I monitor da esterno sono creati per funzionare in maniera intensiva anche in condizioni ambientali estreme. Solitamente sono racchiusi in un box in acciaio dotato di ventilatore e riscaldatore. In questo modo si prevengono i danni da surriscaldamento o quelli dovuti a temperature molto basse. Nella maggior parte dei casi il box è dotato di un vetro anti-vandalico ed è resistente ad acqua, polvere e picchi elettrici.

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I monitor da vetrina si distinguono dagli altri per la loro luminosità che va dai 1000 nit in su. Sono progettati per essere esposti e resistono per lungo tempo ad un’esposizione diretta alla luce solare senza subire danni.

Qual è la giusta dimensione del monitor?

La scelta è legata alla distanza che c’è tra l’utente e lo schermo oltre che dal tipo di uso che si dovrà fare del monitor. Un aspetto di cui tenere conto è che il cervello umano presta attenzione solamente a ciò che rientra in un angolo di 20° del campo di visione.

Per quanto tempo può stare acceso il monitor?

Tutti i monitor professionali sono progettati per un utilizzo costante. Non tutti, però, sono creati per funzionare 24/7. Alcuni possono funzionare 16 o 18 ore continuative per 7 giorni su 7. Quelli che possono funzionare 24 ore su 24, 7 giorni su 7 solitamente sono i monitor da esterno che continuano ad essere attivi anche la notte.

La possibilità del noleggio operativo del monitor

Essendo un investimento molto importante a livello economico, chi vende monitor dedicati al digital signage permette di scegliere tra due opzioni di pagamento: l’acquisto o il noleggio operativo.

Ovviamente, nel caso dell’acquisto, il monitor viene pagato nell’immediato e diventa di proprietà dell’acquirente.

Nel caso del noleggio operativo, invece, è come se il monitor venisse acquistato dall’azienda che si occupa del noleggio e il cliente finale paga a quest’ultima un canone mensile (per una durata prestabilita di 24 o 36 mesi) per poter disporre dell’oggetto.

Cos’è e a cosa serve la staffa?

Le staffe ti permettono di installare il monitor nella posizione perfetta per offrire al tuo pubblico una visibilità ottimale.

Ci sono molti tipi diversi di staffa: quelle a parete, a soffitto o a pavimento. Possono, inoltre, essere fisse, inclinabili, ruotabili oppure multi-snodo.

La scelta è davvero ampia ma ci sono due fattori fondamentali da tenere in considerazione:

  • la portata: il peso massimo di monitor che la staffa può sopportare. Non rispettare questo parametro può comportare il rischio di caduta o danneggiamento dello schermo.
  • lo standard VESA: corrisponde alla distanza dei fori presenti sul retro del monitor. Espressa in mm, permette di capire se la staffa e lo schermo sono compatibili.

Quale tipo di staffa scegliere: a parete, a soffitto o a pavimento?

La staffa a parete è il supporto più semplice e dinamico. Permette di appendere il monitor al muro come se fosse un quadro e si trova in linea con la visuale del pubblico. Può essere fissa oppure può essere progettata per essere inclinata o ruotata in modo da migliorare la visibilità dei contenuti.

La staffa a soffitto è composta da imbragatura metallica collegata ad un tubo che a sua volta viene fissato al soffitto. Solitamente il tubo è telescopico in modo da poter regolare l’altezza del monitor per garantire una visibilità perfetta.

La staffa a pavimento è semplicemente uno stand a cui viene fissato il monitor. Alcuni monitor, poi, sono fissi, altri possono essere ruotati o inclinati. La maggior parte dei supporti a pavimento è dotata di una colonna telescopica.

La staffa va scelta seguendo principalmente un criterio: dove verrà collocato il monitor? Si tratta di un punto dove lo schermo è ben visibile da qualsiasi angolazione? Oppure è un punto che ostacola la visione?

In base alle risposte a queste domande, si potrà decidere se optare per una staffa fissa, a 1 o 2 snodi, inclinabile oppure full-motion.

Cos’è il Player?

Il player (detto anche media player) è un componente fondamentale di tutti i sistemi di digital signage. Si tratta di un piccolo dispositivo che trasmette i contenuti al monitor o al totem. Senza di esso, gli schermi non potrebbero mai mostrare al pubblico immagini e messaggi.

Di solito, i media player sono configurati per potersi connettere a internet. In questo modo è possibile collegare i monitor a un CMS web-based.

Nella scelta di un player bisogna tenere in considerazione i seguenti aspetti:

  • Le prestazioni e la sua risoluzione
  • Il livello di sicurezza
  • Se supporta il multi-screen
  • Il tipo di connessione

1. Prestazioni e risoluzione

Quando si acquista o si noleggia un player, è necessario verificare sempre quali e quanti contenuti è in grado di supportare e trasmettere. Un ottimo hardware con performance elevate infatti potrà gestire senza problemi un numero più grande di contenuti e con qualità maggiore. Altresì, dotarsi di un player obsoleto o dalle performance insufficienti rischierà di creare rallentamenti, errori o limitazioni all’utilizzo.

Oltre alla tipologia di contenuti, è bene controllare anche la risoluzione. Il player scelto è in grado di supportare contenuti 4K oppure solo Full HD?

2. Livello di sicurezza

È necessario verificare sempre che il dispositivo che si acquista presenti delle misure di sicurezza adeguate contro gli attacchi informatici. Trascurare questo aspetto vuol dire correre il rischio di dare la possibilità agli hacker di accedere a dati sensibili e informazioni private presenti nel server aziendale.

3. Multi-screen

Se si desidera o è necessario mostrare per motivi di marketing i contenuti su più schermi contemporaneamente è auspicabile, prima dell’acquisto, verificare che il player scelto supporti questo tipo di funzionalità.

Oltre a controllare se è stato progettato per un utilizzo multi-screen, è bene informarsi anche sul tipo di multiscreen che è in grado di gestire. Infatti, ne esistono varie tipologie.

Ci sono, infatti, media player che possono mostrare contenuti differenti su ogni schermo in maniera simultanea oppure altri che, invece, mostrano su più schermi gli stessi contenuti.

4. Il tipo di connessione

Ormai praticamente tutti i player si collegano ad internet. Quello che resta da verificare è il tipo di connessione che supportano. Wifi? Ethernet? Entrambi?

Consigliamo di optare, dove è possibile, per una connessione ethernet perché più veloce e stabile di quella Wi-fi. Spesso però la connessione wireless è indispensabile quando lo schermo è installato in luoghi difficili da raggiungere via cavo, per questo è sempre bene scegliere un player che disponga di entrambe le possibilità.

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Informazioni sul software per il Digital Signage

Il software che viene utilizzato per la creazione e gestione dei contenuti digital signage è chiamato CMS (Content Management System). Questo tipo di software consente di creare video, immagini e infografiche per i tuoi schermi senza dover scrivere neanche una riga di codice. In più permette di schedulare i contenuti, gestirli e verificare lo stato di tutti i player ovunque essi siano.

Un altro vantaggio dei CMS è la possibilità di gestire e monitorare tutto il sistema indipendentemente da dove ci si trovi.

La nascita di questo tipo di software ha significato una rapida diffusione del digital signage. Di fatto, ha reso questa nuova forma di comunicazione alla portata di tutti i business.

Agli inizi di questa tecnologia non tutte le aziende erano in grado di gestire un sistema di digital signage. Per aggiornare i contenuti e verificare lo stato dei player era necessario che un tecnico si recasse fisicamente sul posto dove si trovava il monitor. Una volta lì, se doveva modificare i contenuti, si doveva collegare con tastiera e chiavetta USB al player per poi procedere al trasferimento dei nuovi materiali sul dispositivo. Un processo infinito che peggiorava nel caso in cui i monitor fossero stati posizionati in luoghi diversi e distanti tra loro. Oggi, invece, grazie ai CMS cloud-based il processo si è semplificato. Infatti, è possibile svolgere tutte le operazione descritte nel giro di pochi minuti.

I requisiti fondamentali di un software per il digital signage

Il software ideale per il Digital Signage deve permettere agli utenti di gestire i contenuti da remoto. È altrettanto importante che il CMS dia la possibilità di creare dei palinsesti di contenuti e che questi possano essere schedulati per ora, giorno e mese. In questo modo è possibile costruire una programmazione a lungo termine di cui non ci dovrà più preoccupare fino a quando non si arriverà alla fine della programmazione.

Altro aspetto da non sottovalutare è la possibilità di gestire i diversi contenuti trasmessi su differenti schermi. Alcuni software di Digital signage permettono anche di organizzare schermi con contenuti correlati in gruppi così da poterli gestire insieme.

Infine, per scegliere il software CMS da usare per il digital signage è necessario assicurarsi che esso dia la possibilità di verificare autonomamente lo stato dei player e dei monitor da remoto. In questo modo, se non si riuscisse ad ottenere un feedback sullo stato del sistema dai colleghi di un’altra nazione o di un’altra città si avrà comunque sempre sotto controllo la situazione potendo intervenire subito, senza correre il rischio di lasciare monitor out of service.

Meglio software Saas o On-permise?

Oggi per la vendita dei software digital signage è sempre più utilizzato il modello SaaS (=Software as a Service). In pratica, l’azienda produttrice del CMS lo mette a disposizione dei propri clienti via Internet dietro pagamento di un abbonamento che può essere mensile o annuale. Così facendo, quando l’azienda che ha acquistato il software non ne avrà più bisogno potrà semplicemente disdire l’abbonamento.

Grazie al modello SaaS, il cliente non deve sostenere costi di gestione e di manutenzione del software. In più, essendo solitamente cloud-based, i SaaS possono essere raggiunti da qualsiasi browser, quindi basta un pc e una connessione internet.

Il modello on-permise si contrappone al SaaS e prevede che il software venga installato localmente sui server dell’azienda interessata. In questo caso, il CMS può essere usato solo da chi lavora utilizzando la rete aziendale. Questa metodologia è molto limitante e poco flessibile ed è sempre meno utilizzata anche in vista delle nuove forme di lavoro in smart che stanno sempre più prendendo piede.

Cosa sono e a cosa servono i moduli?

I moduli permettono di mostrare su monitor contenuti dinamici e consentono di integrare il sistema digital signage con i software che si preferiscono.

Ci sono moduli che permettono di mostrare meteo, data e ora. Altri consentono di visualizzare a schermo i feed delle pagine social di una azienda oppure di creare un social media wall.

Altri moduli rendono possibile la visualizzazione a schermo di dashboard create con i software di PowerBi o grafici composti da parametri inseriti in fase di configurazione.

I moduli possono anche trasformare lo schermo in una mappa, in uno scaffale digitale o in un calendario, inoltre, con moduli dedicati si possono condurre survey e raccogliere risposte tramite form e polls.

Assistenza

Una volta acquistati monitor, player, staffa e software è venuto il momento di passare all’installazione.

Consigliamo di evitare installazioni fai da te e di affidarsi sempre a dei professionisti del settore. In particolare, è meglio prediligere quelle aziende che si occupano di digital signage che oltre ad offrire hardware e software garantiscono un servizio di assistenza post vendita continuativo.

La gestione dell’hardware

L’assistenza di un supporto tecnico non è necessaria solo durante l’installazione ma tutto il sistema nel corso del tempo avrà bisogno di interventi di manutenzione. Una manutenzione che non sarà dovuta per forza ad un malfunzionamento: infatti, si potrebbe aver bisogno di un intervento tecnico semplicemente per apportare delle modifiche migliorative per potenziare l’efficacia del digital signage senza doverlo sostituire in toto.

La gestione del software

Non sono solo le componenti hardware ad aver bisogno di assistenza, anche il software deve essere sottoposto ad una manutenzione periodica: una manutenzione che consiste in aggiornamenti, bug fixati, miglioramenti della stabilità e implementazione di nuove funzioni.

Il Digital Signage per il marketing

Il digital signage ha segnato un’evoluzione significativa nel marketing. Gli esperti del settore si sono resi conto che una comunicazione digital rispetto ad un ADV statico incrementa l’efficacia dei messaggi e quindi le vendite. Il potenziamento delle performance del punto vendita non è l’unico vantaggio riscontrato nel passaggio dall’advertising tradizionale al digital signage.

Altri due vantaggi derivanti da questo tipo di comunicazione sono:

  • la possibilità di tenere traccia delle prestazioni dei propri messaggi grazie ad un’analisi delle statistiche del point-of-sale. Statistiche che vengono poi raccolte e memorizzate dal monitor se viene integrato con un adeguato sistema di analytics.
  • il miglioramento della customer experience che invoglia il visitatore a tornare a far visita al negozio alzando notevolmente le probabilità che si trasformi in un cliente fidelizzato.

Il Digital Signage in numeri

Se dovessimo riassumere in numeri i vantaggi che il digital signage ha portato nel marketing, potremmo dire che:

  • Il Digital Signage garantisce un recall rate dell’83% rispetto ai metodi tradizionali di ADV statico.
  • I contenuti raggiungono fino al 70% del pubblico grazie al digital signage. Hanno una maggiore copertura rispetto a Internet e, nello specifico, a Facebook.
  • I menu digital sono considerati più attrattivi dal 30% dei clienti.
  • Si è registrata una riduzione della percezione dei tempi di attesa del 35%.
  • L’80% dei consumatori preferisce acquistare nei punti vendita dove è presente una comunicazione su schermo. Li considera più innovativi, al passo con i tempi e di conseguenza più affidabili.
  • Le statistiche riportano che il 19% dei consumatori compie acquisti d’impulso dopo aver visto degli annunci su un monitor Digital Signage.

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Il Digital Signage ai tempi del Covid-19

Il Digital Signage, durante la pandemia, ha permesso a molti negozi e locali di poter riaprire in sicurezza. Sostituendo i monitor alla carta, infatti, si riducono notevolmente potenziali contatti ravvicinati tra clienti e venditori. La prevenzione può cominciare fin dalla vetrina con una comunicazione ad hoc sulle regole da rispettare per poter entrare nel punto vendita.

All’ingresso dei negozi è possibile integrare piccoli totem e kiosk con termoscanner e dispenser per l’igienizzazione delle mani mentre all’interno si possono trasmettere video e immagini che illustrano le norme base per la prevenzione del contagio. Anche promozioni e offerte possono passare attraverso gli schermi, evitando così il passaggio di mano in mano di flyer e coupon.

Un’altra applicazione del Digital Signage che ha avuto un’ampia diffusione in questo periodo è la gestione delle code. Questo sistema, infatti, è particolarmente utile per evitare assembramenti fuori dal negozio e per scaglionare gli ingressi in maniera ordinata.

Il visitatore (o cliente) prende il proprio biglietto cartaceo oppure scansiona il QR code che appare sul kiosk e può tenere d’occhio quanto manca al proprio turno dallo smartphone grazie ad un’app dedicata senza dover per forza attendere in prossimità del punto vendita.

L'evoluzione del Digital Signage 4.0

Innanzitutto, grazie al Digital Signage, è possibile attuare una gestione completamente digitale dello stato occupazionale:

  • Si possono gestire in modalità automatizzata le code
  • Il navigatore può essere introdotto all’interno del punto vendita
  • Il passaggio nel punto vendita si può misurare e comunicare attraverso telecamere e mappatura del calore
  • La gestione può essere fatta da remoto e si può avere un report in diretta del rilascio delle normative governative

Inoltre, si possono introdurre anche indicazioni del percorso in negozio tramite app ed evitare qualsiasi tipo di contatto con pagamenti da mobile, programmi fedeltà e interazioni contactless.

E la creazione di ambienti senza contatto non finisce qui, perché il Digital Signage offre:

  • Contatori self-service
  • Riconoscimento vocale per comandi, sicurezza e operazioni tecnologiche
  • Riconoscimento gestuale per sicurezza, apertura della porta e inizio della riunione
  • Prezzi e offerte dinamiche

Questo investimento per il futuro non può prescindere dai Big Data, i quali possono aiutare a capire come le persone stanno usando gli spazi, cosa massimizza e rende più efficienti le vendite o la produttività e come i piani di trasformazione digitale vengono riconfigurati.

E tra le soluzioni più interessanti e in crescita troviamo anche quella dei display LED. Questa tipologia di display è destinata a competere con gli schermi piatti nei prossimi 5 anni, con grandi schermi per il digital signage, sale riunioni e spazi pubblici che utilizzano tecnologia LED al posto di proiettori alternativi e schermi LCD.

Il contributo dell’Intelligenza Artificiale, inoltre, è fondamentale e dà quella spinta in più che differenzia i Totem Multimediali rendendoli interrativi.

In particolare, quando si parla di Intelligenza Artificiale si parla dell’apprendimento automatico (Machine Learning) e di Natural Language Processing, la capacità di comprende il linguaggio naturale rispondendo anche a domande non previste e uscendo dagli schemi logici e preimpostati di domande e risposte. Grazie all’Intelligenza Artificiale si è in grado di erogare contenuti e conversazioni sempre più mirati, contestuali e funzionali.

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Quindi, da un po’ di tempo a questa parte si parla sempre di più di Intelligenza Artificiale all’interno dei monitor e dei totem per il Digital Signage.

Un assistente virtuale, a supporto della Customer Experience, è il punto di svolta e il suo livello di apprendimento arriverà a interagire con le persone in un modo unico per ciascun individuo.

Questo renderà l’esperienza dei visitatori e clienti sempre più memorabile spingendoli a tornare.

Attualmente, infatti, l’esperienza richiesta è sempre più Phygital: ogni negozio come flagship o showroom si potrà trasformare in un connettore di esperienze fisiche e digitali.

 

Abbiamo, quindi, scoperto insieme tutti i segreti del Digital Signage: se pensi che questa innovativa tecnologia di marketing possa fare al caso tuo rivolgiti ad un’azienda tecnicamente preparata per assisterti sia nell’installazione che nella manutenzione dei sistemi hardware e software.

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